Notizie correlate
IN CATTEDRALE CELEBRATA LA PASSIONE DEL SIGNORE  15/04/2017 IN CATTEDRALE CELEBRATA LA PASSIONE DEL SIGNORE
E' seguita una lunga processione per le vie della città
“RIMETTIAMO IN ORDINE LE NOSTRE PRIORITA?  07/04/2017 “RIMETTIAMO IN ORDINE LE NOSTRE PRIORITA”
 Home » In Evidenza » LA GIOIA DELLA RESURREZIONE 

LA GIOIA DELLA RESURREZIONE   versione testuale

Durante la veglia pasquale a San Rufino il vescovo annuncia il messaggio del Papa


 ASSISI - Celebrata la veglia pasquale alle 22.30 nella Notte Santa di sabato 15 aprile nella cattedrale di San Rufino presieduta dal vescovo della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino e concelebrata dal parroco e priore della cattedrale don Cesare Provenzi. Gioia ed esultanza per il Cristo Risorto che dà senso alla nostra vita, alla nostra fede. Simboleggiato dal Cero Pasquale nella Liturgia della Luce, ricordiamo che Egli solo è l’alfa e l’omega, il principio e la fine di tutto; solo attingendo la luce da Lui, come nel rito dell’accensione delle candele, possiamo illuminare la notte della nostra Storia e cantare “Gloria a Dio nell’alto dei cieli” al suono delle campane che irrompono nel grande Silenzio finora contemplato, perché: “È Risorto il mio Signore, e vive Cristo mia speranza e mi precede…” proprio lì dove temo di andare, dove temo la sofferenza o la pienezza dell’Amore. Una veglia ricca di simboli che c’invitano alla gioia, al memoriale dei mirabilia Dei, dei prodigi compiuti nella storia della salvezza per il popolo d’Israele dal Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, come ci ricordavano il canto dell’ Exultet e la Liturgia della Parola,  invitandoci a gioire per le meraviglie compiute ancora oggi nella nostra vita personale, nella vita della Chiesa come nella vita di Alexandre Karim.  Alexandre che vive in Francia, ma ha intrecciato una profonda amicizia con la comunità assisana, in questa notte santa, con il Battesimo, la Confermazione e la Comunione, dall’Islam è stato innestato nell’albero della vita e della grazia di Dio, diventando nostro fratello e figlio della Chiesa. All’omelia il presule ha poi ricordato un grande omaggio che Papa Francesco ha voluto ancora fare alla serafica civitas: un documento inviato in occasione della imminente istituzione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Santuario della Spoliazione, perché lì in Piazza del Vescovado, ricordava monsignor Sorrentino, Francesco per essere libero e tutto di Gesù si è spogliato di tutto davanti al vescovo Guido alla presenza di un padre Pietro di Bernardone fremente d’ira. Francesco aveva capito che solo Gesù era il suo tesoro. Il Papa nel documento ricorda che in quella Sala della Spoliazione, dove lui stesso nella sua visita ad Assisi ha parlato ai poveri e ha invitato la Chiesa a spogliarsi della sua mondanità, il gesto di Francesco è segno di un mondo che non è ancora secondo Dio, che dobbiamo imparare la logica di Gesù: spogliarsi di ogni bene come Francesco. Infine il Santo Padre rivolge un appello: non aver paura di proporre ai giovani gli ideali del Vangelo, non lasciandoli soli, ma affiancandoli e camminando con loro. L’istituzione del Santuario della Spogliazione ci ricorda che dobbiamo ripartire con zelo e slancio dalle origini, dal fervore iniziale della Chiesa nascente senza paura seguendo l’esempio di San Francesco. Il documento integrale è sul sito della Diocesi e diramato attraverso i media e i canali informativi di internet, a tutti è affidato il compito di diffonderlo. La liturgia è stata animata dal Coro degli Scout e dei giovani della parrocchia. A conclusione lo scambio di auguri tra spumante e colomba pasquale e un Grazie al parroco don Cesare Provenzi che con la comunità delle Suore Francescane Immacolatine ha curato in tutti i dettagli il cammino quaresimale e gli eventi della Settimana Santa.
 
Suor Maria Rosaria Sorce





© 2011 Diocesi di Assisi Nocera Umbra Gualdo Tadino ¿ P.zza Vescovado 3, 06081 Assisi (PG)