Incontro con i rappresentanti della Confcommercio

IL VESCOVO IN MEZZO AGLI OPERATORI ECONOMICI DELLA CITTA’

Monsignor Sorrentino: “La mia vicinanza e quella della Chiesa in questo momento di difficoltà generale”

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ASSISI – “Un incontro per dire grazie agli operatori economici di Assisi per quanto fanno per la città”. È questo il messaggio del vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, che mercoledì ha incontrato alcuni rappresentanti del Consiglio direttivo della Confcommercio di Assisi e Valfabbrica, guidati dal presidente Sebastiano Vincenzo Di Santi. La delegazione è stata accolta in Vescovado dove il vescovo Sorrentino ha fatto visitare alcuni luoghi simbolo della vita di san Francesco e consegnato la lettera che lui stesso porterà a tutti gli operatori economici incontrandoli singolarmente. “È stato un incontro all’insegna della cordialità – ha reso noto monsignor Sorrentino – con il quale ho voluto esprimere la mia vicinanza  agli operatori economici che rafforzerò anche con la visita che ho in programma per i prossimi mesi. Vorrei dire grazie a chi si impegna per il bene della città, soprattutto in un anno in cui ho sentito e constatato le difficoltà che molti di loro hanno dovuto affrontare a causa del calo del turismo. Desidero portare un saluto a tutti, facendomi presente con un piccolo dono simbolico, un’icona di S. Francesco che benedice la Città e il Libro del Santuario della Spogliazione”. Nella lettera il vescovo sottolinea il suo desiderio di poter parlare sia con coloro che hanno fede sia con chi si sente distante dalla visione cristiana. “Sono a tutti grato – scrive ancora il vescovo nella lettera – se mi vorranno accogliere con benevolenza. Suppongo poi che qualcuno abbia da farmi qualche domanda o esprimermi qualche perplessità. Vengo con il desiderio di un dialogo sincero, che ci aiuti a crescere nella nostra umanità e nel servizio al bene comune. Vorrei farmi, così, voce di Francesco che, partendo dalla casa del vescovo, dov’era ricoverato, per andare a morire nella sua amata Porziuncola, benedisse la Città”.