ASSEMBLEA ECCLESIALE REGIONALE IL 28 FEBBRAIO AD ASSISI

ASSISI – Sabato 28 febbraio 2026 presso il Sacro Convento di San Francesco si terrà l’Assemblea ecclesiale regionale “LIEVITO DI PACE E DI SPERANZA NELLE CHIESE CHE SONO IN UMBRIA.La formazione di comunità sinodali, corresponsabili e missionarie”.
Il programma: ore 9.00 Accoglienza e preghiera in sala Cimabue (Centro Convegni Colle del Paradiso – Piazza Inferiore)
– ore 9.30 Introduzione metodologica ai lavori e condivisione-testimonianze sulle buone pratiche nelle singole diocesi
– ore 10.45 Tavoli di Lavoro
– ore 12.45 Ora media nei tavoli di Lavoro – pranzo
– ore 14.30 Lavori in plenaria in sala Cimabue
– ore 15.15 Relazioni – Comunione e missione: “Ogni rinnovamento della Chiesa consiste in una fedeltà più grande alla sua vocazione. La Chiesa è chiamata a questa continua riforma”, UR 6: interviene Mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Orvieto Todi.
– Dire oggi la Chiesa al mondo: la comunità cristiana non solo soggetto ma anche oggetto di evangelizzazione (cf. LG 8): interviene Dott. Alessandro Gisotti, vice-direttore editoriale dei media vaticani
– ore 16.30 Conclusioni pastorali e indicazioni per i passi futuri.
– ore 17.00 S. Messa in Basilica Superiore
– ore 18.00 Venerazione dei delegati alle spoglie di S. Francesco in Basilica inferiore.

ASSISI – «All’assemblea parteciperanno i delegati delle 8 diocesi dell’Umbria, rappresentanti dei religiose e religiosi, dei movimenti e associazioni regionali e dell’stituto Teologico. Riferimento perla preparazione diocesana dell’assemblea il “DOCUMENTO DI SINTESI DEL CAMMINO SINODALE DELLE CHIESE CHE SONO IN ITALIA, dal titolo “Lievito di pace e di speranza” specialmente la parte terza (LA CORRESPONSABILITÀ NELLA MISSIONE E NELLA GUIDA DELLA COMUNITÀ) “Pregheremo e ci confronteremo insieme, vescovi, presbiteri, religiosi, religiose e fedeli laici – scrive mons. Boccardo presidente della Ceu nell’editoriale pubblicato sul settimanale La Voce – assumeremo su di noi la ricchezza del fratello. Ci vuole un atto di coraggio e di pazienza: dobbiamo abbattere i condizionamenti mondani. Se uno non pensa come penso io, non per questo è mio nemico. Le due verità, le due proposte possono forse coesistere e, al di là di tutto, quello che conta non è la mia opinione o la sua, ma la verità. E io devo essere disponibile ad accoglierla, sapendo che rinunciare a qualche mia idea non è un venir meno ma un crescere nella verità e nell’amore. L’auspico è che lo “stile sinodale” esperimentato come Chiese umbre nelle Assemblee Ecclesiali di questi anni continui in qualche modo nella vita quotidiana delle nostre Diocesi. Ci ha ricordato Papa Leone XIV: «Guardando al mistero della comunione ecclesiale, generata e custodita dallo Spirito Santo, possiamo comprendere anche il significato delle Équipes Sinodali e degli Organismi di partecipazione: essi esprimono quanto accade nella Chiesa, dove le relazioni non rispondono alle logiche del potere ma a quelle dell’amore».