IL 31 LUGLIO L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO ALLESTIMENTO DEL MUSEO E LA MOSTRA “SAN FRANCESCO ALLA PORZIUNCOLA”

Nell’ambito delle celebrazioni della Solennità del Perdono di Assisi 2026, venerdì 31 luglio, alle ore 16.30, sarà inaugurato il riallestimento del nucleo antico del Museo della Porziuncola insieme alla mostra “San Francesco alla Porziuncola. La parabola artistica del volto di Francesco d’Assisi nel luogo del suo transitus“, visitabile fino al 25 ottobre 2026.

L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’Ottavo Centenario della nascita al Cielo di san Francesco e segna una tappa importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e spirituale custodito dalla Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi. Il nuovo allestimento del museo e la mostra costituiscono infatti un unico progetto culturale, concepito per offrire ai pellegrini e ai visitatori una lettura rinnovata del legame profondo che unisce san Francesco alla Porziuncola, luogo privilegiato della sua esperienza evangelica e del suo “beato transito”.

Il riallestimento del nucleo storico del Museo della Porziuncola è stato recentemente presentato a Roma, presso l’Istituto Centrale per la Grafica, nell’ambito del convegno nazionale “Il PNRR per i luoghi della cultura: risultati e prospettive per un patrimonio accessibile”, promosso dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e dalla Fondazione MAXXI. In quella sede il progetto è stato illustrato come una significativa esperienza di valorizzazione del patrimonio religioso, capace di coniugare tutela, innovazione museografica, accessibilità e sostenibilità, inserendosi tra le esperienze più rappresentative presentate a livello nazionale.

La visione culturale del nuovo allestimento porta la firma di fra Saul Tambini OFM, direttore del Museo della Porziuncola, e della dott.ssa Donatella Vaccari, curatrice del museo e referente per i Beni culturali della Provincia Serafica di San Francesco. La progettazione museografica è stata affidata all’architetto Gregorio Pecorelli e si è sviluppata in un costante confronto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, diretta dalla soprintendente dott.ssa Francesca Valentini, con l’obiettivo di coniugare tutela, valorizzazione e accessibilità nel pieno rispetto dell’identità storica e spirituale del complesso monumentale.

«Siamo particolarmente felici di inaugurare questo nuovo percorso museale proprio nei giorni del Perdono di Assisi e nell’Anno Francescano – afferma fra Saul Tambini OFM –. Il museo nasce per custodire opere di straordinario valore e per accompagnare ogni pellegrino e ogni visitatore a comprendere come la Porziuncola sia diventata il cuore dell’esperienza di san Francesco e continui ancora oggi a parlare alla Chiesa e al mondo».

La mostra, curata da fra Saul Tambini e Donatella Vaccari, prende avvio proprio dal patrimonio permanente del museo. Attorno ai capolavori di Cimabue e del Maestro di San Francesco, opere fondamentali nella definizione dell’iconografia francescana, saranno esposti importanti prestiti provenienti dalla Provincia Serafica e da prestigiose istituzioni italiane e internazionali. Tra questi spiccano la grande tavola di Taddeo di Bartolo, San Francesco che schiaccia l’Orgoglio, la Lussuria e l’Avarizia, concessa dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, e una tela inedita di Giovanni Cariani, mai presentata al pubblico, raffigurante San Francesco che legge.

Uno dei nuclei più originali dell’esposizione sarà dedicato al dialogo tra Francesco e Chiara, due figure inseparabili della storia francescana. Per la prima volta saranno presentati insieme il breviario autografo di santa Chiara e il breviario di san Francesco, custodito presso il Protomonastero di Santa Chiara, in un confronto di eccezionale rarità e valore simbolico. Il percorso sarà inoltre arricchito da preziosi codici miniati provenienti dal patrimonio della Provincia Serafica e da un significativo approfondimento sull’arte del Novecento con opere di Gerardo Dottori, tra cui il Trittico del Trapasso, i pannelli bronzei di Ettore Calvelli e alcune incursioni nell’arte contemporanea, a testimonianza della costante attualità della figura del Santo di Assisi.

«Il riallestimento del museo e la mostra costituiscono un unico progetto culturale – sottolinea la dottoressa Donatella Vaccari –. L’obiettivo non era semplicemente riorganizzare gli spazi espositivi o presentare opere di straordinario pregio, ma costruire una narrazione capace di mettere in dialogo arte, storia e spiritualità. Ogni opera contribuisce a raccontare il legame profondo tra la Porziuncola e il messaggio di san Francesco, offrendo al visitatore un’esperienza di conoscenza autentica».

L’inaugurazione del 31 luglio rappresenta il primo grande appuntamento del rinnovato Museo della Porziuncola e uno dei momenti qualificanti del programma culturale del Perdono di Assisi 2026. Un progetto che restituisce nuova voce a un patrimonio unico, nel luogo in cui san Francesco visse gli ultimi anni della sua esistenza e dal quale continua a diffondersi, attraverso l’arte e la memoria, il messaggio universale di pace, fraternità e misericordia.