ASSISI – “Dobbiamo legare questo percorso alla capacità di fare una scelta. Ogni scelta comporta una rinuncia e la mentalità attuale non pensa in questo modo, pensa al tutto, subito e senza sforzo”.
Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, alla presentazione del progetto “I passi di Chiara e Francesco” che si è tenuta domenica 12 aprile nella chiesa dell’ex Monastero di San Paolo delle Abbadesse, nel cimitero monumentale di Bastia Umbra.
Il vescovo ha poi ripercorso l’itinerario della giovane Chiara nei suoi luoghi di vita. “Questa donna giovane – ha detto -, mostra un coraggio eccezionale, esce di notte. Rimediare tutto questo penso sia molto utile”. E parlando della capacità di programmare la vita ha sottolineato che “uno dei rischi odierni è che rimandando delle scelte poi non puoi più scegliere, mentre è proprio qui che sta la forza di una vita, di un carattere. La scelta e la progettualità della vita di Chiara è stata motivata dal rapporto con Cristo, dall’amore mediato da Francesco, padre e guida. I giovani e i meno giovani - ha concluso il vescovo - devono confrontarsi con questo modello a sapersi decidere”.
L’iniziativa “I passi di Chiara e Francesco” si inserisce nel contesto delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e propone un cammino che ripercorre la fuga di Santa Chiara nella notte del 1211. Un itinerario culturale, spirituale e naturalistico che unisce i territori di Assisi e Bastia Umbra.
Alla presentazione sono intervenuti Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, Valter Stoppini, primo cittadino di Assisi, fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, padre Massimo Travascio, custode della Porziuncola, madre Noemi Scarpa, badessa del Monastero benedettino di Sant’Anna a Bastia Umbra, Stefano Brufani, professore all’Università degli Studi di Perugia L’incontro è stato coordinato dall’Assessore alla cultura del Comune di Bastia Umbra Paolo Ansideri.






