ASSISI – “L’annuncio di Mons. Accrocca come pastore delle diocesi ormai più che ‘sorelle’, unite ‘in persona episcopi’, di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, arriva mentre prende avvio, nello spazio ‘mistico’ della Porziuncola, dove Francesco incontrò ‘sorella morte’, l’VIII Centenario della nascita al cielo di Francesco. Il mio pensiero va innanzitutto al Signore, fonte di ogni grazia, e poi al Santo Padre Leone XIV, che ringrazio per la sua paterna sollecitudine”.
Lo ha detto monsignor Domenico Sorrentino sabato 10 gennaio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli durante l’annuncio del suo successore monsignor Felice Accrocca, alla guida in “persona episcopi” delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.
L’annuncio è stato fatto in concomitanza con la pubblicazione della nomina sul Bollettino ufficiale della Sala Stampa Vaticana e con l’annuncio nella chiesa di Benevento.
Di seguito il saluto integrale di monsignor Sorrentino
Benvenuto, fratello vescovo Felice!
L’annuncio di Mons. Accrocca come pastore delle diocesi ormai più che “sorelle”, unite “in persona episcopi”, di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, arriva mentre prende avvio, nello spazio “mistico” della Porziuncola, dove Francesco incontrò “sorella morte”, l’VIII Centenario della nascita al cielo di Francesco. Il mio pensiero va innanzitutto al Signore, fonte di ogni grazia, e poi al Santo Padre Leone XIV, che ringrazio per la sua paterna sollecitudine.
Di questo anno speciale a me è dato di vivere in prima persona l’alba, giacché, come amministratore apostolico, continuerò a servire le due diocesi fino a quando Mons. Accrocca farà il suo ingresso. Da quel momento anche lui si immergerà nella grazia che segna non solo il “giubileo” francescano, ma tutta la vita di queste due comunità diocesane, ricche di tanta storia e di tanta santità. Terre di santi, e dunque terre dove la santità può ancora germogliare.
Monsignor Accrocca giunge a questo appuntamento con un bagaglio invidiabile. Il suo “curriculum vitae” lo presenta innanzitutto prete ben radicato nella vita parrocchiale e diocesana della sua diocesi di origine, poi studioso, docente alla Pontificia Università Gregoriana ed altrove, anche al nostro Istituto Teologico Assisano, infine pastore impegnato nella prestigiosa arcidiocesi di Benevento, dove si è mostrato attento non solo al cammino pastorale della sua Chiesa ma anche ai problemi sociali del territorio di cui si è fatto appassionatamente carico, facendosi apprezzare per l’impegno a favore delle “aree interne” a rischio di spopolamento, oblio e declino.
È provvidenziale che egli venga nella terra del Poverello con un percorso culturale, e sicuramente anche spirituale, in massima parte dedicato a san Francesco e al francescanesimo. Nessuno come lui poteva vantare un credito così spiccato anche come pastore di questa comunità assisana che è “madre” di Francesco, e che in armonia con i suoi figli presenti in Assisi, in Foligno, e sparsi nel mondo, sente il privilegio e la responsabilità di annunciare il Vangelo sulle orme del nostro Santo, perché egli possa ancora oggi assolvere al mandato ricevuto otto secoli fa dal Crocifisso di san Damiano: Francesco, va’, ripara la mia casa.
Auguri, fratello e padre, caro vescovo Felice. Possa davvero il tuo servizio essere fecondo. Ti lascio il testimone con infinita gratitudine al Signore per quanto mi ha dato e grande affetto per questo popolo che mi resterà nel cuore mentre entra nel tuo. Le nostre due diocesi ti abbracciano. Prima dei nostri abbracci, ti accoglie la nostra preghiera. Benvenuto tra noi!
+ Domenico Sorrentino, vescovo
Assisi, 10 gennaio 2026
In allegato il saluto di monsignor Sorrentino






