AD ASSISI LA 75ª SETTIMANA NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO PASTORALE COP

«Dopo la cristianità: quale cristianesimo?» è il tema scelto

ASSISI – «Dopo la cristianità: quale cristianesimo? Sulle orme di San Francesco, per un mondo di fraternità e di pace». È questo il tema scelto dal Centro di Orientamento Pastorale (Cop) per la 75ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si terrà ad Assisi da oggi e fino al 25 giugno 2026, nella Domus Pacis Hotel.

La Settimana del Cop è rivolta agli operatori pastorali delle diocesi italiane. Quest’anno muove i suoi passi dal discorso di Leone XIV ai vescovi italiani (Assisi, 20 novembre 2025) e dagli orientamenti del Sinodo delle Chiese che sono in Italia.

Il vescovo Domenico Sigalini, presidente del Cop, ha presentato l’evento con queste parole: «L’espressione “dopo la cristianità” dice che la nostra società non è più naturalmente cristiana. Chiedersi “dopo la cristianità…” è anzitutto aprirsi a un dialogo su come il cristianesimo possa confrontarsi con l’oggi. La Settimana, infatti, si propone di esplorare sfide e opportunità del tempo, per ripensare un cristianesimo che possa contribuire a costruire un mondo più giusto, pacifico e fraterno, superando le divisioni e promuovendo un messaggio di speranza e di dialogo tra le religioni e le culture. La spiritualità della Settimana, e il tema che in essa viene declinato, è quella francescana, di quel Poverello d’Assisi innamorato di Cristo, araldo del Vangelo nelle pieghe del suo tempo. Fu capace di umiltà, fraternità, amore per l’intera opera della creazione, e di impegno per la pace. Mettersi sulle orme di Francesco d’Assisi è mantenere vivo l’esercizio della sinodalità. Lo ha ricordato Leone XIV ai vescovi italiani, “Francesco e i primi frati vissero appieno quello che, con linguaggio odierno, chiamiamo ‘stile sinodale’. Insieme, infatti, condivisero le diverse tappe del loro cammino; insieme si recarono dal Papa Innocenzo III; insieme, di anno in anno, perfezionarono e arricchirono il testo iniziale che era stato presentato al Pontefice, composto, dice Tommaso da Celano, ‘soprattutto di espressioni del Vangelo’, fino a trasformarlo in quella che oggi conosciamo come prima Regola”».

La 75ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale riprende il format tradizionale delle Settimane del Cop, con il ritorno ad una strutturazione su quattro giornate. Inoltre, l’esigenza emersa nel cammino sinodale italiano di una formazione a tutto tondo per gli operatori pastorali, non solo in termini di ascolto di esperti ma anche di condivisione di prassi concrete in momenti capaci di far esperire il camminare insieme, ha riportato a considerare la proposta di laboratori tematici (workshop). La relazione di mons. Erio Castellucci inquadrerà l’annuncio del Vangelo in un tempo post-cristiano, mentre quella di padre Francesco Piloni (OFM) porrà Francesco d’Assisi come modello di cristianesimo essenziale. I tre focus prepareranno il lavoro dei workshop, sul leit motiv della Settimana: «Una Chiesa che si ripensa». Tre focus tematici che s’intrecciano, nelle dinamiche del cambiamento d’epoca in corso. Il primo focus, «Una Chiesa che si ripensa nel sociale», sarà curato da don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI. Il secondo focus, «Una Chiesa che si ripensa tra mondo fisico e digitale», vedrà l’approfondimento del prof. Fortunato Ammendolia, informatico, esperto del COP in pastorale digitale, intelligenza artificiale ed etica, invitato presso istituzioni accademiche. Il terzo focus, «Una Chiesa che si ripensa con i giovani», sarà tenuto da don Riccardo Pincerato, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI. A riprendere la restituzione dei workshop, soffermandosi con la sua relazione sulle sfide per la comunità cristiana che annuncia il Vangelo oggi, sarà don Livio Tonello, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova, con la relazione conclusiva della settimana.

La 75ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale è particolare occasione, anche grazie alla presenza di autorevoli relatori, per evidenziare come il COP si sia ripensato nel tempo rispetto alla sua mission originaria. Intuizione del teologo milanese mons. Grazioso Ceriani, fondato nel 1953, negli anni del pre-Concilio fu punto di riferimento privilegiato per quanti si interessavano di pastorale in termini nuovi. Nel dopo Concilio, con la costituzione della Conferenza episcopale italiana, il COP sulla linea del Vaticano II e con assoluta fedeltà all’indirizzo della stessa CEI, ha inteso – e intende – contribuire allo sviluppo della ricerca e dello studio pastorale in Italia, e proporre con responsabilità propria, in spirito di servizio alla Chiese particolari che sono in Italia, le opzioni pastorali che sembrano meglio favorire l’evangelizzazione e una cultura di solidarietà. In questa mediazione si andranno a collocare, a conclusione dei lavori, le prospettive pastorali tracciate dal presidente del Cop, mons. Domenico Sigalini, e la tradizionale lettera alla parrocchia.

La Settimana sarà impreziosita dalle meditazioni di suor Rosaria Carpentieri (S.F.alc) e da due momenti culturali di spiritualità francescana, con il tradizionale pomeriggio di escursione e la più recente proposta della serata culturale, quest’anno animata da Fra Giulio Cesareo (OFM), direttore U.C.S. Sacro Convento di San Francesco.

Moderatore dei lavori della Settimana è il prof. Vittorio Degiacomi, studioso di teologia pastorale. Oltre alla modalità in presenza, è prevista la possibilità di partecipazione in remoto ai soli momenti in plenaria, su piattaforma Zoom. A partire dal 22 pomeriggio, sul sito ufficiale del Cop, www.centroorientamentopastorale.it, sarà pubblicato il diario della settimana, con sintesi giornaliere dei lavori in testo e video.