ASSISI - Prende il via presso il museo diocesano e cripta di San Rufino la mostra diffusa dal titolo “I graffiti dell’Umbria”. Curata da Pier Paolo Trevisi, in collaborazione con l’Ufficio diocesano beni culturali e il museo stesso, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare i graffiti di epoca medievale e moderna. Il cuore dell'esposizione raccoglie i graffiti provenienti dai luoghi simbolo della spiritualità francescana e umbra, quali: la Cattedrale di San Rufino, la Basilica di San Francesco, la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, il Santuario di San Damiano.
La mostra, tuttavia, non si limita ai grandi centri di culto. Il valore aggiunto di questa ricerca risiede nella mappatura e nell'inclusione di edifici religiosi più periferici e meno noti al grande pubblico, ma altrettanto ricchi di memoria storica. Tra questi, assume un rilievo particolare la chiesa di San Rufino d’Arce a Rivotorto di Assisi, un piccolo gioiello del territorio che custodisce tracce preziose di questa antica forma di espressione spontanea.
Lungo le antiche strade consolari, gli ingressi delle chiese si trasformavano in veri e propri registri di fede: memorie personali, invocazioni e persino il racconto di eventi naturali venivano impressi per sempre sulla pietra o sull'intonaco dipinto.
Si tratta di una raccolta straordinaria di preghiere, firme, messaggi d'amore e cronache storiche. Segni lasciati sulla pietra dall'VIII al XVIII secolo da persone comuni, pellegrini e persino dai campanari della Cattedrale di San Rufino. Incisioni realizzate non con la volontà di deturpare, ma come autentico segno di devozione.
L'esposizione unisce magistralmente il rigore scientifico alle più moderne tecnologie. Ogni graffito è infatti accompagnato da fotografie, trascrizioni e da un codice QR. Inquadrandolo con lo smartphone, i visitatori possono accedere a una pagina online per scoprire la storia di quel segno e ottenere le indicazioni stradali esatte per raggiungere il luogo in cui è stato tracciato.
Un modo del tutto nuovo per promuovere un turismo sostenibile e per riscoprire l’Umbria passo dopo passo, scritta dopo scritta.
La mostra resterà aperta al pubblico e visitabile fino al mese di dicembre.






