ASSISI – «Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!». È l’appello di Leone XIV, nel messaggio Urbi et Orbi della domenica di Pasqua. Al termine, l’invito ad una Veglia di preghiera per la pace l’11 aprile, in piazza San Pietro. «Ci stiamo abituando – le parole del Papa – alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti – il monito -. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo». L’adesione della Conferenza Episcopale Italiana conferma che la Chiesa in Italia non intende restare spettatrice. Il suo presidente, Matteo Maria Zuppi, ha rilanciato con forza il senso di questa veglia: “Noi cristiani speriamo contro ogni speranza… non abituiamoci all’orrore”.
Accogliendo l’appello del Santo Padre e della Cei, anche Assisi si unirà alla preghiera. Sabato 11 aprile, alle 21.15, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, attorno alla Porziuncola, i fedeli si raccoglieranno per il Rosario per la Pace, voluto dalla Diocesi di Assisi-Nocera U.- Gualdo T. e dalle Famiglie Francescane di Assisi. A guidare la preghiera sarà il vescovo, monsignor Felice Accrocca.







