ASSISI –Un patrimonio nascosto, spesso ignorato ma capace di raccontare con straordinaria immediatezza la storia delle persone comuni. Domenica 12 luglio 2026, alle ore 11, il Museo Diocesano e Cripta di San Rufino inaugurerà la mostra “Graffiti dell’Umbria. Mostra tematica diffusa. Scritture spontanee medievali e moderne (secoli VIII-XVIII)”, un’esposizione dedicata ai graffiti storici che offrirà al pubblico una nuova prospettiva sulla memoria scritta del territorio umbro.
L’esposizione, allestita nel chiostro del complesso museale, sarà arricchita da una sezione speciale nel campanile della Cattedrale di San Rufino, dove sono conservati numerosi graffiti lasciati nei secoli da musici, coristi e campanari: firme, nomi e brevi iscrizioni che testimoniano il passaggio e la presenza di quanti hanno vissuto gli spazi della cattedrale. La mattinata sarà aperta dai saluti del parroco della Cattedrale, don Alessandro Picchiarelli, mentre il curatore Pier Paolo Trevisi, studioso che dal 2021 dirige il progetto Graffiti dell’Umbria, la prima esposizione tematica regionale dedicata alle scritture graffite umbre accompagnerà il pubblico alla scoperta del percorso espositivo e del valore storico delle scritture spontanee conservate in Umbria.
“Il progetto – spiega Trevisi – ha approfondito e mappato questi atti comunicativi per dare vita a un itinerario alla riscoperta di antiche iscrizioni. In Umbria, come nel resto del territorio nazionale, i graffiti compaiono ovunque: all’interno e all’esterno di edifici religiosi e laici, sulle porte, sulle colonne e sulle pareti. Nei luoghi di culto questi segni sono stati lasciati soprattutto da pellegrini e viandanti e si concentrano spesso sugli affreschi. Le iscrizioni di carattere devozionale risultano particolarmente numerose lungo gli antichi itinerari di pellegrinaggio”. Accanto ai graffiti religiosi trovano spazio anche le testimonianze provenienti da edifici civili e dimore private. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio storico e culturale ancora poco conosciuto ma di straordinario interesse, capace di raccontare la quotidianità, la fede e i sentimenti di uomini e donne vissuti tra l’Alto Medioevo e l’età moderna. L’esposizione è promossa con il sostegno del progetto europeo Graff-IT, dell’Università per Stranieri di Perugia, del Museo Archivio Biblioteca di Assisi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.







