ASSISI – Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono ad oggi, sabato 21 febbraio, circa 370.000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5.000 dagli USA, 3.100 dalla Croazia, 2.000 dalla Slovacchia, 1.500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall’Indonesia, 37 dal Giappone, 1.000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.
I volontari sono circa 400.
- 63% sono donne e 37% uomini
- Età: Tra 16 e 80 anni.
- Provenienza: Italia, paesi europei, ma anche America e Australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia
Appartengono a oltre 60 associazioni: Ente Calendimaggio, Pro Loco, Protezione Civile, misericordie, realtà ecclesiali di stampo francescano e non, associazioni laiche, Scuola Alberghiera, Associazione Nazionale Carabinieri, CISOM (elenco completo in calce)
La venerazione delle spoglie mortali di san Francesco: percorso, modalità, luoghi, opportunità
La possibilità di venerare le spoglie di Francesco è riservata solo a coloro che gratuitamente hanno prenotato sull’unico portale abilitato che è sanfrancescovive.org / saintfrancisliveson.org. L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19. Tutte le celebrazioni eucaristiche (ss. Messe) sono previste in chiesa superiore. Anche in questo caso la partecipazione è possibile solo previa prenotazione.
Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell’accoglienza – montata per l’occasione nella piazza inferiore – riceveranno:
- il libretto del pellegrino: con informazioni sui luoghi, gli orari e le possibilità dell’esperienza e con un testo che prepara la venerazione attraverso la valorizzazione dell’arte presente in Basilica. Nell’ultima pagina i pellegrini potranno ricevere anche il timbro del pellegrino, come è tradizione in occasione di pellegrinaggi verso alcuni celebri santuari della cristianità.
- un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco – da deporre a lato dell’urna con i resti del santo;
- il santino con la preghiera del pellegrino
Le possibilità di visita sono due, a seconda dei giorni e degli orari.
- Il percorso A (guidato da un frate: dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) è per gruppi linguisticamente omogenei di massimo 60 persone. Prevede una catechesi di accoglienza e, dopo la venerazione, la conclusione con la liturgia del rinnovo delle promesse battesimali nella cappella San Bonaventura all’interno del Sacro Convento. Questi pellegrini, riceveranno anche in dono un ricordo simbolico: un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che – solo morendo alla condizione di seme – esso può diventare fecondo.
- Il percorso B, fino alle 10 del mattino e dopo le 16 nei giorni feriali, tutto il giorno nei weekend, è un cammino autonomo da parte del pellegrino, munito del libretto con le informazioni essenziali per l’esperienza.
In Basilica non è permesso fare foto o video.
All’interno del convento è stata allestita un’area per le confessioni, una sala per la registrazione di intenzioni di messe, le offerte e l’eventuale ritiro del numero da collezione della rivista San Francesco vive e del timbro ufficiale del pellegrinaggio .
Le offerte raccolte, oltre a sostenere i costi dell’iniziativa dell’ostensione, sosteranno l’hospice pediatrico oncologico che sarà realizzato come da recenti deliberazioni della Regione Umbria. cfr https://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/54m7RxsCDsHr/content/centenario-francescano?read_more=true
È stata allestita nel chiostro anche una mostra sul ritrovamento del corpo di san Francesco nel XIX secolo e saranno aperti anche il museo del Tesoro e lo store “Ricordi francescani”.
Maggiore accessibilità
L’iniziativa dell’ostensione ha contribuito a numerosi interventi volti a migliorare l’accessibilità di gran parte delle aree del complesso monumentale della Basilica e del Sacro Convento. Dopo l’installazione delle mappe tattili, realizzate in occasione del G7 sulla disabilità e l’inclusione, negli ultimi mesi è stato installato un nuovo ascensore, situato all’uscita del transetto destro, per consentire l’accesso al chiostro dalla chiesa inferiore. Inoltre, è stato reso disponibile un ascensore per raggiungere il chiostro superiore, e sono state posizionate pedane che hanno eliminato le barriere architettoniche in tutta l’area. Questi interventi rappresentano un significativo passo avanti nel miglioramento dell’accessibilità di un edificio così prezioso, antico e complesso. Anche l’attuale penitenzieria, situata nella cappella Frate Leone all’interno del convento, è ora accessibile alle persone con disabilità motoria.






