ASSISI – Sono iniziati domenica 25 gennaio gli appuntamenti per celebrare il Giorno della Memoria con un itinerario nei luoghi e tra le pietre della memoria. Il percorso è partito dal Cimitero comunale di Assisi e si è snodato attraverso le tombe di due ebrei sepolti ad Assisi e dei Giusti tra le Nazioni e di altri cittadini benemeriti. Il gruppo si è poi spostato all’hotel Windsor Savoia, domicilio assisano del colonnello Valentin Müller, dove l'assessore al turismo Fabrizio Leggio ha raccontato alcune azioni compiute dal tedesco in favore della città e dei suoi residenti.
“Siamo qui – ha detto Marina Rosati , responsabile, ideatrice e curatrice del museo - per omaggiare, raccontare, testimoniare e fare nostra la storia di Giusti, ma anche di altre persone benemerite nel luogo dove sono sepolte. Il museo della memoria – ha aggiunto Rosati - racconta della tragedia degli ebrei e si apre anche al racconto e alla storia di giovani internati militari, nei campi di lavoro, delle famiglie del nostro territorio, di cui si sapeva poco, per aprire lo sguardo su quel periodo che ha coinvolto gli ebrei ma anche altre persone”.
Padre Felice Autieri ha ricordato le varie figure dei francescani che con la loro attività hanno contribuito all’opera di salvezza degli ebrei ed ha parlato dell’organizzazione sorta in Assisi per aiutarli. Una catena di solidarietà che “da Genova e da Firenze passava per Assisi con la collaborazione dell’allora cardinale di Genova, di quello di Firenze e del vescovo di Assisi. Questa rete era composta non soltanto da religiose e religiosi ma anche da laici che avevano creato questa catena di solidarietà”.
La vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi ha spiegato che “fare memoria è importante per ricordare gli eventi di ottanta anni fa di cui il 27 gennaio ci ricorda l’apertura dei campi di concentramento e il sacrificio di milioni di persone, di tantissimi civili e militari che sono state vittime del nazifascismo, oggi più che mai visto che c’è un rigurgito di queste situazioni che parlano di estremismo, di non tolleranza di chi è diverso, di chi ha un’altra religione, un altro colore della pelle, un’altra nazionalità. Come istituzioni è più importante che mai dare l’esempio perché il passato tiene vivo il legame con l’attuale, con il presente, con quello che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni per non dimenticare mai ciò che è successo e che purtroppo rischia di ripetersi costantemente giorno dopo giorno visto che vediamo un esacerbarsi di questi episodi violenti e di intolleranza”.
Marco Terzetti, presidente e consigliere nazionale dell'Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti ha ricordato “la vicenda che ottantadue anni fa ha visto protagonisti seicentotrentamila ragazzi che, dopo l’armistizio, hanno dovuto scegliere se continuare la guerra insieme ai tedeschi oppure no. La stragrande maggioranza – ha detto Terzetti - ha scelto di non continuare la guerra, di non continuare a combattere insieme ai tedeschi pagandone il prezzo per circa due anni di fame, freddo, stenti e lavori forzati. Noi vogliamo ricordarli – ha aggiunto - perché è stata una vicenda caduta nell’oblio per quarant’anni dopo la guerra e adesso grazie anche alla nostra attività di divulgazione riusciamo a far passare un messaggio coerente di democrazia e di assoluta condivisione anche delle diversità”.
All’iniziativa hanno partecipato anche alcuni testimoni direttamente collegati alle figure ricordate, in particolare Ugo Sciamanna, nipote di Trento e Luigi Brizi, la tipografia che nel periodo della Shoah stampò i documenti falsi per salvare gli ebrei; Anna Chiara Cozzali figlia di Marcella Paladin, l’impiegata comunale entrata nell’organizzazione clandestina che falsificava le carte d’identità per permettere a tanti ebrei perseguitati di avere una nuova identità e scampare alla deportazione e una delegazione da Tonara, paese di nascita di Padre Michele Todde, francescano della comunità del Sacro Convento che, negli anni delle persecuzioni razziali, si adoperò per salvare gli ebrei.
Gli appuntamenti proseguono martedì 27 alle 10.45, nel Giorno della Memoria, la sala della Spogliazione presso il palazzo Vescovile ospiterà la cerimonia “Donne&Memoria”. L’incontro sarà focalizzato sulle storie di Lina Berellini e Lucia Brozzetti, con testimonianze dirette dei loro nipoti, Margherita Brozzetti e Lina Apostolico. Durante la mattinata verrà inoltre inaugurato uno spazio espositivo all’interno del Museo, alla presenza dell’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, del prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e del sindaco di Assisi, Valter Stoppini. Giovedì 29 gennaio alle 10.30 sempre nella Sala della Spogliazione, si terrà la presentazione e l’inaugurazione della mostra “La vicenda degli internati militari italiani, 1943-1945”. L’esposizione, curata dall’ANEI, raccoglie riproduzioni di opere e fotografie degli IMI e sarà presentata da Marco Terzetti, presidente e consigliere nazionale Anei. L’esposizione, ad ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2026, con orario continuato dalle 9.30 alle 17.30.






