L’AMORE COME ANTIDOTO AL MALE: LA PROPOSTA DI MONSIGNOR ACCROCCA

L'appello per un impiego in servizi socialmente utili per le persone alla prima condanna

ASSISI – “Se le persone che sono incorse in una prima condanna venissero impiegate in servizi da svolgere con lavori socialmente utili o in strutture assistenziali a contatto con persone fragili, ne guadagnerebbero molto di più in ordine al loro percorso di reinserimento sociale, piuttosto che essere tradotti in carceri dove apprendono tutto il peggio che ancora non conoscevano”. La riflessione arriva dal vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, che – nell’omelia durante la celebrazione eucaristica nel Santuario della Madonna dei Tre Fossi, piccola località della montagna assisiate, conosciuta per la fortissima devozione mariana – si è soffermato sull’efficacia dell’amore quale antidoto contro il male. Nella solennità della Santissima Trinità, il vescovo ha messo infatti l’accento sul fatto che il Dio di Gesù Cristo è un Dio di amore il quale ama tutti i suoi figli.

Una riflessione, quella del vescovo di Assisi, molto propositiva nel senso di una giustizia riparativa che ha il dovere di un pensare all’effettivo, concreto e reale reinserimento sociale.