ASSISI – È dedicata al Nicaragua l’intenzione di preghiera per la pace del 27 giugno. L’appuntamento si ripete con cadenza mensile in ricordo dello storico incontro interreligioso del 1986 voluto da San Giovanni Paolo II.
“Il Nicaragua – scrive il vescovo nell’invito alla preghiera – continua ad attraversare una stagione di grave sofferenza. Da anni la popolazione vive sotto il peso di una repressione che ha prodotto morti, incarcerazioni, esili forzati e una crescente limitazione delle libertà fondamentali. Migliaia di persone hanno lasciato il Paese; molti oppositori politici, giornalisti, difensori dei diritti umani e semplici cittadini hanno conosciuto il carcere o la privazione dei propri diritti. Particolarmente dolorosa è la situazione della libertà religiosa. Vescovi, sacerdoti, religiose, religiosi e laici impegnati nella vita ecclesiale sono stati costretti all’esilio, mentre associazioni religiose, opere educative e caritative e numerose attività pastorali hanno subito restrizioni o chiusure: ferite che colpiscono non soltanto la comunità cattolica, ma il diritto fondamentale di ogni persona alla libertà di coscienza, di religione e di espressione! Di fronte a questa sofferenza – aggiunge il vescovo – non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti. Come Commissione Spirito di Assisi, che custodisce la memoria dell’incontro di preghiera per la pace del 27 ottobre 1986 voluto da san Giovanni Paolo II, e convinti che le religioni, pur nella diversità dei cammini spirituali, possano essere voce di pace, difesa della dignità umana e sostegno per quanti soffrono, vi invitiamo a unirvi spiritualmente in una giornata di preghiera per il Nicaragua. Vi chiediamo di vivere questo momento il prossimo 27 giugno, ciascuno secondo la propria tradizione religiosa e le proprie forme di culto, affinché da ogni comunità si levi un’invocazione per la pace, la giustizia, la riconciliazione e il pieno rispetto della dignità umana. Preghiamo per le vittime della violenza e della repressione, per i detenuti, per gli esuli e per le loro famiglie, per quanti vedono limitata la propria libertà di coscienza e di fede. Preghiamo per i responsabili della vita pubblica, affinché prevalgano il dialogo, il rispetto dei diritti fondamentali e la ricerca sincera del bene comune. Preghiamo perché il popolo nicaraguense possa ritrovare libertà, sicurezza e pace. Assisi continua a credere che la preghiera autentica non divida ma unisca, non alimenti contrapposizioni ma apra cammini di fraternità. In un tempo segnato da conflitti e chiusure, vogliamo tenere viva la speranza che nasce dall’incontro, dall’ascolto reciproco e dalla comune ricerca della pace.
Vi ringraziamo per l’adesione spirituale che vorrete offrire e per ogni gesto di vicinanza e solidarietà verso il popolo del Nicaragua”.
Come di consueto non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nell’arco della giornata del 27 giugno.
In allegato l’invito alla preghiera del vescovo monsignor Felice Accrocca






