ASSISI – Dopo il grande interesse suscitato dai primi quattro appuntamenti, la rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi” prosegue con il quinto incontro, confermandosi come uno spazio vivo di dialogo tra storia, spiritualità e attualità.
Sabato 2 maggio, presso il teatro della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli (Assisi), a pochi passi dalla Porziuncola, si terrà il quinto evento, dedicato al tema “Francesco e le periferie”, un argomento di forte rilevanza umana e spirituale, capace di interrogare profondamente anche il nostro presente.
L’incontro vedrà la partecipazione di:
- Marco Bartoli, professore di Storia del francescanesimo alla Pontificia Università Antonianum, in qualità di storico;
- Don Sergio Massironi, professore di teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in qualità di attualizzatore.
A moderare l’incontro sarà Francesca Di Maolo, presidente del Serafico di Assisi.
Il quinto appuntamento si propone come un’occasione di riflessione sul significato teologico e umano dell’attenzione di San Francesco verso gli emarginati, i poveri e quanti vivono ai margini della società. Un tema che attraversa la sua esperienza spirituale e continua ancora oggi a interrogare la Chiesa e la società contemporanea sul rapporto tra centro e periferia, potere e fragilità, inclusione ed esclusione.
Nella prospettiva francescana, la periferia non è soltanto un luogo geografico o sociale, ma uno spazio teologico privilegiato, in cui Dio si manifesta con particolare evidenza. San Francesco riconosce nei lebbrosi, nei poveri e negli scartati il volto stesso di Cristo, trasformando l’incontro con l’altro in un’esperienza autentica di conversione e fraternità radicale.
Le periferie diventano così il cuore del Vangelo vissuto: luoghi in cui la minorità si traduce in scelta concreta, la prossimità diventa stile e la carità si esprime nella condivisione. Riflettere oggi su “Francesco e le periferie” significa allora riscoprire una spiritualità capace di generare comunità inclusive, attente alle ferite dell’uomo e aperte a quella speranza che nasce dall’incontro.
In un tempo segnato da nuove forme di marginalità e solitudine, l’incontro offrirà uno spazio di ascolto e approfondimento per riscoprire, nello spirito francescano, una via possibile di umanità, relazione e rinnovamento sociale.
Dalla riflessione alla preghiera: la novità del Transito
Al termine del dibattito i partecipanti si sposteranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per un momento di eccezionale intensità spirituale: la Memoria del Transito.
Proprio lì, dove Francesco rese l’ultimo respiro il 3 ottobre 1226, si rinnoverà ogni mese un rito di preghiera che collegherà la riflessione intellettuale al cuore pulsante del carisma francescano.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.







