CORTONA – Un giorno di intensa spiritualità e preghiera è stato vissuto giovedì 30 aprile a Cortona dai sacerdoti, religiosi, diaconi e laici delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno nei luoghi di Santa Margherita e di San Francesco.
Il gruppo di oltre 70 persone, accompagnato dal vescovo monsignor Felice Accrocca, ha visitato l’eremo “Le Celle” e la basilica di Santa Caterina dove a mezzogiorno si è riunito per recitare la preghiera del Regina Coeli.
Durante la celebrazione eucaristica il vescovo ha sottolineato come anche l’architettura dei luoghi francescani, come quella del convento e dell’eremo stesso, rispecchia e denota la dimensione della 'piccolezza', dell’essere piccoli davanti a Dio.
Nell'omelia della santa messa il presule si è soffermato sull’inizio del discorso del Cenacolo riassunto da Giovanni. “Da un lato – ha detto – c’è l’annuncio del tradimento di Giuda. Gesù lo fa in un momento di grande intensità emotiva e anche relazionale. Quel traditore – ha detto - possiamo anche essere noi tutte le volte che ci allontaniamo da Lui, quando gli voltiamo le spalle. In questo primo grande discorso ad un certo punto cita la Scrittura e fa una sintesi della storia della salvezza. Ecco questi due estremi: il tradimento e l’uomo secondo il cuore di Dio tante volte si ripresentano nella nostra vita perché noi possiamo oscillare da un estremo all’altro, dal tradimento alla fedeltà anche eroica. Il Signore ci aiuti – ha concluso il vescovo -, possa alla fine dire a noi, quando ci presenteremo davanti a lui, quelle parole riferite a Davide: ti ho trovato uomo, donna secondo il mio cuore. Possa dire anche a noi: vieni servo buono e fedele prendi parte alla gioia del tuo padrone”.






