SPIRITO DI ASSISI, PRIMA LETTERA DEL 27 FIRMATA DAL NUOVO VESCOVO ACCROCCA

ASSISI – “Preghiamo ciascuno secondo la propria fede perché si apra nel mondo una stagione di disarmo, di dialogo e di responsabilità condivisa. Ma alla preghiera uniamo anche il coraggio dell’azione: educare alla pace, chiedere ai governi politiche di riduzione degli armamenti, sostenere percorsi di cooperazione e di giustizia tra i popoli”. È questo l’auspicio di monsignor Felice Accrocca, nuovo vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno nell’invito alla preghiera per la pace. Si tratta del primo documento scritto dal nuovo vescovo, a seguito della presa di possesso delle due diocesi, in occasione dell’appuntamento di preghiera per la pace che si ripete il 27 di ogni mese in ricordo dello storico incontro interreligioso del 1986 voluto da San Giovanni Paolo II.

“Il 27 di ogni mese – aggiunge monsignor Accrocca – torna per noi come un piccolo segno nel calendario della coscienza. Voglio raccogliere e dare seguito a questo mandato cui Mons. Domenico Sorrentino ha dato l’avvio ormai qualche anno fa. È il giorno che richiama la memoria dello storico incontro di Assisi, quando san Giovanni Paolo II convocò uomini e donne delle diverse religioni a pregare per la pace. Non fu un gesto simbolico soltanto: fu la proclamazione che le fedi, quando ascoltano la voce più profonda dello Spirito, non dividono ma custodiscono la vita.

Oggi quella memoria ci interpella con ancora maggiore urgenza. I numeri della corsa al riarmo crescono in ogni parte del mondo. Le armi si accumulano, le diffidenze si irrigidiscono, la paura diventa linguaggio politico. Ma sappiamo bene che gli arsenali non costruiscono sicurezza: alimentano instabilità e preparano le guerre di domani e diventano una minaccia di distruzione totale quando sono nucleari”.

Nel documento il vescovo ricorda che “Assisi ci ha insegnato che la pace nasce quando le religioni diventano sorgenti di fraternità. Facciamo in modo – conclude monsignor  Accrocca – che quel seme continui a germogliare. Anche oggi, soprattutto oggi, il mondo ha bisogno di credenti che sappiano pregare e agire perché le armi tacciano e la pace trovi finalmente spazio nella storia”.

Come di consueto non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nell’arco della giornata del 27 marzo.

In allegato l’invito alla preghiera del vescovo monsignor Felice Accrocca