“SAN RINALDO, UOMO VIVO CHE CONTINUA A PARLARE ALLA GENTE”

Lo ha detto monsignor Sorrentino durante il pontificale del Patrono di Nocera Umbra

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NOCERA UMBRA – Si sono conclusi i festeggiamenti dell’VIII centenario dalla morte di San Rinaldo. Sono stati tanti i momenti che hanno caratterizzato questo intenso anno, definito “ricco di grazia” dal vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, durante il pontificale di venerdì 9 febbraio nella concattedrale di Santa Maria Assunta. Alla presenza dei tanti fedeli e delle autorità civili, il vescovo Sorrentino durante l’omelia ha sottolineato che “San Rinaldo ha ancora un messaggio per noi che è quello di aprirci a Gesù e sentire che è lui il nostro Salvatore”. “Sono passati ottocento anni – ha aggiunto il vescovo – da quando Rinaldo, uomo di questa terra, uomo di Dio e pastore dal cuore grande è volato in cielo, ma Nocera e la nostra comunità diocesana lo sente vivo, presente, un uomo che continua a parlare. Ottocento anni sono tanti. È bello – ha proseguito – guardare la sua figura, ma è bello anche guardare ciò che è avvenuto in questi anni. Qualcosa che impegna lui dal Paradiso e noi dalla terra a prendere coscienza di quello che accade oggi per guardare avanti. San Rinaldo è vissuto nello stesso momento di Francesco e Chiara. In quel tempo c’era una fede comune diffusa, un’armonia nella maniera di guardare l’universo. Oggi la ragione è fragile perché l’uomo è fragile. La fede è necessaria per dare un colpo d’ala alla ragione. Una società senza Dio finisce per diventare una società senza comandamenti di Dio. La famiglia e le relazioni sono sempre più fragili. Si parla, infatti, di società liquida in cui non c’è più consistenza. C’è una rivoluzione dell’informazione. Da trenta anni abbiamo la capacità di sapere subito le cose. Siamo vittime delle opinioni e non riusciamo ad avere un punto in cui convergere. Chiediamo a San Rinaldo – ha concluso – che ci riprenda per mano e ci faccia passare per questo tunnel della storia per arrivare alla luce piena”. Nel pomeriggio è seguita la presentazione del libro dal titolo: “Monsignor Francesco Luigi Piervissani. Una roccia sicura in tempi burrascosi” a cura di monsignor Girolamo Giovannini”. Domenica 11 febbraio alle ore 21 si è tenuto il concerto della corale “Santa Cecilia” in onore di San Rinaldo.