ASSISI – “Il Giubileo nella Bibbia è l’istituzione che aiuta a ripartire nella pace, condonando i debiti, aiutandosi l’un l’altro e ad essere persone più libere e capaci, nell’amore di Dio e nella testimonianza dell’amore verso gli altri”. Sono le parole del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, che presiederà la solenne celebrazione eucaristica di chiusura dell’Anno Santo del Giubileo in programma domenica 4 gennaio alle ore 10 nella cattedrale di San Rufino ad Assisi.
A livello di chiesa locale il Giubileo, che si era aperto il 29 dicembre 2024 nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli, è stato un anno intenso e significativo per la presenza di migliaia di ragazzi nella città Serafica, per la canonizzazione di San Carlo Acutis, per la nutrita partecipazione al pellegrinaggio regionale del 13 settembre a San Pietro con oltre 6.500 umbri delle otto diocesi e per la visita di Papa Leone XIV in Umbria, lo scorso 20 novembre, in occasione dell’assemblea della Conferenza episcopale italiana.
“Per la Chiesa – ha sottolineato monsignor Sorrentino – il Giubileo è stato tutto nel segno nella speranza, virtù di cui la Chiesa vive e che annuncia. Noi – ha aggiunto il presule – siamo il popolo che spera: siamo stati incontrati da Dio e nonostante tutte le difficoltà ci sentiamo accompagnati. Speriamo che questo anno sia stato per tutti una riscoperta di questa virtù che deve essere concretizzata e non soltanto in un sentimento del cuore, ma anche nella capacità di rendere la vita un po’ più bella”. Monsignor Sorrentino ha ricordato che “chiudiamo il Giubileo per riaprirlo: lo chiudiamo dal punto di vista dell’istituzione ecclesiale e del tempo che è stato assegnato, ma vorrei – l’auspicio del vescovo – che lo riaprissimo tutti nella vita e nel cuore, dando alla parola giubileo la sfumatura importante della gioia. dobbiamo imparare a gioire: speriamo sia un anno di gioia vera, continuando a camminare tutti secondo il disegno di Dio e nel giubilo che solo Dio sa dare al nostro cuore”.
Alla celebrazione eucaristica di chiusura, che prevede solo il canto Te Deum finale, è invitata tutta la comunità diocesana, le Confraternite, gli organismi ecclesiali e religiosi.
Stessa celebrazione eucaristica si terrà nel pomeriggio del 4 gennaio alle ore 18 nel Santuario di Sant’Angela a Foligno.






