A livello locale già raccolti oltre 6.900 euro

NON SI FERMA LA SOLIDARIETÀ PER IL VENEZUELA: DOMENICA 26 LUGLIO NUOVA COLLETTA

A organizzare l'iniziativa Cei e Caritas: i dettagli

ASSISI – Nelle scorse settimane la Caritas diocesana di Assisi aveva lanciato una campagna di raccolta fondi a sostegno delle popolazioni del Venezuela, colpite dai gravi terremoti che hanno interessato il Paese lo scorso 24 giugno. Il doppio sisma ha causato circa 3.889 vittime, 50.000 dispersi e centinaia di migliaia di sfollati, oltre a danni gravissimi ad abitazioni, ospedali e infrastrutture, in particolare nell’area di La Guaira e Caracas. Una catastrofe che ha colpito duramente famiglie, case e servizi essenziali in diverse aree del Paese. “Grazie alla generosità delle nostre comunità parrocchiali, dei fedeli e di tutti coloro che hanno voluto contribuire, la nostra diocesi ha risposto con partecipazione e slancio concreto. Ad oggi la campagna diocesana ha raccolto 6.900 euro. Un risultato che è frutto della generosità di tutta la comunità diocesana: un grazie di cuore alle parrocchie, ai CVS e a tutte le persone che, con il loro contributo, hanno reso possibile questo primo importante gesto di vicinanza”, spiegano dalla Caritas di Assisi.

Quanto raccolto sarà interamente devoluto a Caritas Italiana, che coordina a livello nazionale gli interventi a sostegno delle popolazioni colpite, in raccordo con Caritas Venezuela. Ma si potrà donare ancora. La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio.

“È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà. Sarà anche un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia”, sottolinea il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI. Attualmente molte abitazioni risultano distrutte, lesionate o non sicure e a questo si aggiungono i danni a infrastrutture, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali. In diversi territori l’accesso all’acqua potabile, all’igiene, all’alimentazione e alle cure mediche resta difficile. L’emergenza si inserisce in un contesto già segnato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici spesso sotto pressione.

“Per rispondere ai bisogni materiali e spirituali, le offerte vanno convogliate attraverso i canali sicuri già attivati da Caritas Italiana, che è in contatto diretto con Caritas Venezuela per la risposta umanitaria e il coordinamento degli aiuti”, ricorda don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, annunciando che, “nelle prossime settimane, una nostra delegazione si recherà nel Paese per rafforzare tutte le forme di collaborazione già avviate”. “La presenza capillare della Chiesa locale – evidenzia Pagniello – consente oggi di raggiungere anche comunità difficili da intercettare, accompagnando le persone con aiuti concreti e con una prossimità che è parte essenziale della risposta”. Gli interventi si concentrano in particolare sulla distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, materiali di prima necessità, medicinali, supporto sanitario, psicosociale e spirituale. Particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani, a quanti hanno patologie croniche e si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Nel ricordare che in questa fase è importante evitare iniziative isolate, comprese raccolte di beni materiali in Italia, la Presidenza della CEI invita dunque a partecipare alla Colletta del 26 luglio: quanto raccolto sarà destinato a far fronte alle emergenze presenti e future. E sarà un gesto unitario che esprime l’abbraccio della Chiesa italiana a quella venezuelana.

Notizie e aggiornamenti sulla situazione in Venezuela e sulle modalità di donazione sono disponibili sul sito di Caritas Italiana: www.caritas.it.