Al via il 40esimo anniversario dello storico incontro del 1986: messaggi del Papa e di Mattarella

SPIRITO DI ASSISI, TUTTI UNITI PER LA PACE

Il vescovo Accrocca e i membri della commissione diocesana all’inaugurazione della tre giorni

ASSISI – Per diventare disarmante la pace deve essere disarmata, per arrivare a una giustizia sociale che abbracci il maggior numero di persone bisogna creare le condizioni perché nessuno resti indietro. E le religioni in questo hanno una posizione importante che può aiutare nel cammino verso la pace universale. Così nel pomeriggio di domenica 25 ottobre all’Umbriafiere si è aperto il 40esimo anniversario dello Spirito di Assisi, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, con la partecipazione del vescovo, monsignor Felice Accrocca, più volte citato e ringraziato dal fondatore della Comunità, Andrea Riccardi e di altri membri della commissione diocesano dello Spirito di Assisi.

Tanti gli spunti di riflessione negli interventi della presidente della Regione, Stefania Proietti che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani per far sì che il seme dello Spirito di Assisi cresca sempre di più, del presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi che ha invitato a non essere “neutrali davanti alla guerra. Scegliamo la pace – ha detto – come San Francesco disarmato e disarmante. Mentre il Gran Rabbino di Francia, Haïm Korsia, ha ricordato che la “vittoria è solo quella che permette a due popoli di rialzarsi insieme” e il politologo Oliver Roy che, “mentre il diritto internazionale è in crisi, la protesta contro la violenza comincia da basso”. E’ poi intervenuta Hala Alkarib, direttrice regionale dell’Istituto Strategico per le Donne nel Corno d’Africa (Siha Network), in Sudan. La sua organizzazione lavora in tutto il Grande Corno d’Africa con donne e ragazze in situazioni di conflitto e post-conflitto. Originaria del Sudan, lavora con reti comunitarie locali di donne anziane da oltre 25 anni.

Sono poi intervenuti Nasaruddin Umar, ministro per gli Affari Religiosi, Imam della Grande Moschea di Jakarta, Indonesia e Gijun Sugitani, rappresentante del Tendai Zasu, Sommo Sacerdote del Buddismo Tendai, Giappone. A fare da cornice a questi interventi i messaggi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Papa. Da lunedì mattina hanno preso il via i 24 forum tematici che affrontano diversi argomenti, declinati nella prospettiva della pace e del dialogo. Si segnalano in particolare quello di lunedì 26 alle ore 17 presso la Domus Pacis con il vescovo Accrocca, Aldo Cazzullo e il cardinale Zuppi su “San Francesco e la pace” e quello di martedì 27 ottobre alle ore 9,30 al Refettorietto della Porziuncola dal titolo “1986-2026: l’attualità dello Spirito di Assisi”, con don Tonio Dell’Olio, Muhammad Abdul Khabir Azad, Grande imam della moschea di Lahore, Jaron Engelmayer, Rabbino capo di Vienna, padre Enzo Fortunato, il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulaabaatar, Katherine Marshall, vice presidente G20 Interfaith association, Shoten Minegishi, Buddismo Soto Zen e Alberto Quattrucci della Comunità di Sant’Egidio. Cerimonia conclusiva, subito dopo la preghiera ecumenica nella chiesa Inferiore delle 15,30, nella piazza Inferiore della Basilica dove saranno accese le lampade della pace e letto il messaggio finale.

Il messaggio del Papa all’Angelus
Il saluto del presidente della Repubblica Mattarella
Leggi l’intervento del cardinale Zuppi
Leggi il contributo del professor Riccardi