Lo ha detto monsignor Accrocca al termine della due giorni dell’assemblea delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno

IL VESCOVO: “FACCIAMO COMUNIONE PERCHÈ IL GIOCO DI SQUADRA PREMIO SEMPRE”

Consegna del piano pastorale il 13 settembre ad Assisi e il 20 settembre a Foligno

ASSISI – “L’attesa che ho è quella della comunione perché il gioco di squadra premia sempre. La comunione premia a tutti i livelli. Sogno una comunione tra le due diocesi, tra le parrocchie, nella parrocchia”. Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi - Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, all’inizio dell’assemblea interdiocesana che si è tenuta nel pomeriggio di venerdì 5 e nella mattinata di sabato 6 giugno, nella chiesa di San Paolo apostolo a Foligno. “Lievito di fraternità per un unico pane. Insieme al Vescovo Felice per discernere scelte di comunione e di missione” è stato il tema della due giorni che si è articolata con dei lavori di gruppo con dei tavoli di discernimento comunitario sviluppati per aree tematiche su sei grandi argomenti.

“La comunità – ha aggiunto il vescovo - deve esserci anche tra le diverse realtà ecclesiali, quelle che noi chiamiamo i nuovi carismi, le realtà i movimenti sorti soprattutto dopo il Concilio Vaticano II. Se ognuno si chiude nel proprio orizzonte, nel proprio orto non si farà troppa strada. La comunione a volte richiede delle potature, ma le potature, sappiamo bene, sono quelle che fanno vivere la pianta”. Per arrivare a questa comunione il vescovo ha indicato criteri e stili. “Per fare discernimento – ha sottolineato - non si può partire da una tesi da dimostrare perché, altrimenti, ha una pre-convizione che vizia il discernimento, perché ci vuole libertà nell’indagine. L’analisi deve essere a 360 gradi, quindi anche sul vissuto pastorale, ma bisogna evitare l’accanimento terapeutico su situazioni che sono già superate e aprirsi con coraggio al futuro. Per quanto riguarda lo stile, deve essere quello di ascoltare tutti e tutto, ascoltare senza pensare chi lo dice, ma cosa si dice guardando il contenuto, essere disponibili al cambiamento superando la tentazione di voler mettere solo una toppa con il primato del bene comune su quello individuale”.

Sabato mattina i partecipanti all’assemblea, dopo la relazione di venerdì del vicario generale, don Giovanni Zampa, che ha lanciato diverse proposte-provocazioni sulla sinergia tra le due diocesi e sulla necessità di integrare meglio la pastorale ordinaria con quella straordinaria legata ai grandi eventi che hanno caratterizzato e assorbito gli ultimi due anni pastorali, si sono divisi in gruppi secondo questi temi: 1) Consiglio pastorale, 2) Uffici e servizi diocesani, 3) Progetto diocesano – Famiglie del Vangelo – Evangelizzazione degli adulti, 4) Iniziazione cristiana, 5) Formazione permanente, 6) Ripensare la comunità. Le sintesi dei lavori di gruppo saranno la base del piano pastorale che il vescovo consegnerà il piano pastorale nel pomeriggio del 13 settembre nella cattedrale di San Rufino per la diocesi di Assisi – Nocera Umbra -Gualdo Tadino e il 20 settembre sempre nel pomeriggio nella cattedrale di San Feliciano per la diocesi di Foligno.

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